Monografie
1. Claudia Bonora Previdi-Laura Giacomini, Alberto Cristofori 1878-1966. Architetture e paesaggi urbani, catalogo della mostra (Mantova, Madonna della Vittoria, 12 maggio-20 giugno 2021), EtaBeta, Lesmo (MB) 2021.
L’ingegnere e imprenditore Alberto Cristofori (Mantova, 1878-Milano,1966), formatosi a Torino e attivo tra Mantova e Milano, fu un apprezzato professionista che operò sia come tecnico comunale sia come progettista per committenze pubbliche e private. La sua sensibilità progettuale, aggiornata al dibattito architettonico europeo, soprattutto in riferimento all’architettura ospedaliera e alle tematiche dell’igiene, nelle quali si era specializzato durante gli studi, si concretizzò a vari livelli e scale d’intervento, esplorando diversi temi architettonici, dall’edilizia cimiteriale a quella abitativa (ville unifamiliari, condomini, quartieri di case popolari), da quella ospedaliera, assistenziale e scolastica a quella industriale. Con l’amico e collaboratore architetto Bruno Sarti, partecipò a numerosi concorsi per le sedi di istituzioni fasciste. In quasi cinquant’anni di attività (1904-1950 circa), Cristofori seppe confrontarsi con mondi formali diversi rielaborandoli in modo personale e innovativo: il suo linguaggio evolve da un eclettismo ibridato da richiami Liberty, secessionisti e Decò, a un monumentalismo di ispirazione classica, fino alla sperimentazione di stilemi propri del Razionalismo. Fin dagli anni Venti, alla carriera professionale affiancò una importante attività imprenditoriale fondando la Società Anonima Porfidi d’Italia, della quale continuò a occuparsi anche dopo aver cessato la professione.
2. Giacomini Laura, Privata commoditas et publica elegantia. Case da nobile seu palatij nella Milano borromaica (1560-1631) (Private Comfort and Public Elegance in the Noble Houses of Borromean Milan, 1560-1631), The Edwin Mellen Press, Lewiston-Lampeter 2017.
Questo libro analizza il tema della casa da nobile nel particolare contesto socio-politico e culturale della Milano spagnola nell’età dei borromeo (1560-1631), muovendosi tra i poli della privata commoditas e della publica elegantia e rifacendosi ai concetti di magnificenza, convenienza, comodità e splendore. Indaga in primo luogo sul rapporto tra i casati, i loro principali oggetti simbolo, appunto i palazzi urbani, e la città, che le dimore signorili contribuivano a qualificare, quindi su morfologia e caratteristiche formali dei palazzi mettendole in relazione con le esigenze abitative e di autocelebrazione delle famiglie proprietarie e con il contesto che aveva determinato tali esigenze. Infine indaga su finiture interne, apparato decorativo, arredi, suppellettile e oggetti ornamentali che contribuivano a definire la gerarchia dei locali e a creare la splendida scenografia entro cui si svolgeva la vita privata e di relazione della famiglia, e sulla variante culturale dell’autocelebrazione che consentiva ai signori, grazie all’acculturamento personale e alla formazione di collezioni e librerie, di tramandare un’immagine di sé non solo di potere e ricca ma anche colta e raffinata. Analizza, dunque, con sguardo multidisciplinare, le molteplici e complesse problematiche connesse al dar forma al palazzo e all’abitare, lasciando sullo sfondo le questioni economiche e quelle relative all’edificare già affrontate in altra sede. Il libro è completato da numerose immagini, tra le quali fotografie e rilievi storici degli edifici analizzati.
3. Carpeggiani Paolo-Giacomini Laura, Luigi Trezza Architetto Veronese. Il viaggio in Italia (1795), Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN) 2011.
Luigi Trezza (c. 1752-1823) è tra i più rinomati architetti attivi a Verona nei decenni a cavaliere tra XVIII e XIX secolo. Permeato di cultura classicista, grande ammiratore di Michele Sanmicheli del quale rilevò le opere, svolse un’intensa attività come progettista, testimoniata da numerose realizzazioni e da un imponente corpo di disegni. I suoi interessi spaziarono dalle opere pubbliche ai palazzi privati, dalle chiese alle ville e ai giardini. Nel 1795 il Trezza, più che quarantenne e già affermato nella carriera, intraprese un viaggio di studio della durata di sette mesi, che aveva come meta privilegiata Roma, con escursioni a Caprarola, Tivoli, Frascati e anzitutto nel Regno di Napoli. All’andata l’itinerario si snodò attraverso la Toscana, con soste a Firenze, Pisa, Livorno e Siena; al ritorno seguì la via dell’Adriatico, da Ancona a Ravenna, a Rimini; e da qui lungo l’asse della via Emilia: Cesena, Bologna, Modena, Parma, Reggio. A testimonianza del suo Grand Tour il Tezza ha lasciato il prezioso taccuino manoscritto (Verona, Biblioteca Civica) che è l’oggetto di questo volume: un racconto di 500 pagine, denso di descrizioni e commenti, arricchito con oltre 200 illustrazioni, alzati, piante, schizzi, dettagli, dal quale emerge l’ampio spettro di interessi dell’architetto veronese: non solo l’architettura nel suo storico dipanarsi dall’Antico al Settecento, ma anche le tecniche, i materiali e le macchine, i giardini, il paesaggio, la natura con i suoi fenomeni. Il volume, introdotto da saggi sulla figura del Trezza e sul tema degli architetti in viaggio nell’Italia di fine ‘700, offre una dettagliata antologia ragionata del taccuino, ordinata per periodi e temi, col corredo di aggiornate bibliografie e immagini.
4. Giacomini Laura, Costruire una lauta dimora. Milano nell’età dei borromeo (1560-1631), Hevelius, Benevento 2007.
Nell’ambito delle opere di rinnovo urbano promosse a Milano nella seconda metà del Cinquecento, quelle dovute alla committenza privata hanno certamente concorso a mutare il volto della città, aumentandone il decoro e la magnificenza. Molte riflessioni sono state fatte sui caratteri formali delle laute dimore delle élites cittadine dell’epoca e su come esse contribuirono al rinnovo urbano, anche in quanto modelli di riferimento vuoi per l’edilizia minore coeva, vuoi per le epoche a venire. In questo studio, incentrato sui palazzi realizzati in età borromaica, si è voluto, invece, ripercorrere l’iter seguito dai committenti per dar corpo a quegli edifici, nati sia per soddisfare le loro esigenze abitative sia per diventare simboli tangibili dell’importanza dei loro casati. Emergono così in primo piano i problemi connessi all’esigenza di costruire entro il tessuto denso della città e a partire da edifici preesistenti, la complessità dei rapporti, tra committenza, architetti e maestranze, che regolavano il processo ideativo e di edificazione dei palazzi e infine la fisicità degli stessi, i materiali e le tecniche costruttive più utilizzati, senza trascurare il problema dei costi.
Saggi, articoli, schede e recensioni
2020
1. Claudia Bonora Previdi-Laura Giacomini, Castiglione delle Stiviere nel contesto delle piccole capitali gonzaghesche, in Storia locale storia globale: dimensione, scale e interazione, a cura di Manuela Ghizzoni, Massimiliano Savorra, Donatella Strangio, Elena Svalduz, in La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo, a cura di Marco Pretelli, Rosa Tamborrino, Ines Tolic, AISU international, Torino 2020, volume C, pp. 27-39.
2019
2. Giacomini Laura, L’uso della pietra nei cantieri delle case da nobile milanesi di epoca borromaica (1560-1631), in Le vie della pietra. Estrazione e diffusione delle pietre da opera alpine dall’età romana all’età moderna. Atti del Convegno in occasione del decennale dell’Ecomuseo del Granito di Montorfano (Mergozzo 28-29 Ottobre 2017), GAM/Ecomuseo del Granito di Montorfano-Museo GranUM Baveno, Mergozzo 2019, pp. 305-318.
3. Giacomini Laura, The Carpi Orto Agrario In Mantua: From Private Garden To Experimental Agricultural Nursery To Urbanised Area, “Modern Environmental Science and Engineering”, vol. 5, n°4 (Aprile 2019), pp. 272-282.
4. Giulio Romano a Mantova “Con nuova e stravagante maniera”, catalogo della mostra (Mantova, Palazzo Ducale, 6.10.2019-6.1.2020), a cura di Laura Angelucci, Roberta Serra, Peter Assmann e Paolo Bertelli, Skira, Milano 2019. Schede di Laura Giacomini: 26 Giulio Romano. Disegno frammentario della facciata di un arco di trionfo, p. 128; 77 Giulio Romano. Progetto per la porta del Te a Mantova, in Giulio Romano a Mantova, p. 186; 78 Giulio Romano. Progetto per la porta del Te a Mantova, p. 187; 79 Giulio Romano. Progetto di portale con loggia sovrapposta, p. 188-189; 86 Autori vari (tra i quali Giulio Romano). Codice Chlumczansky, p. 196.
2018
5. I giardini dei Gonzaga. Un Atlante per la storia del territorio, a cura di Paola Eugenia Falini, Claudia Bonora Previdi e Marida Brignani, Del Gallo editori, Spoleto 2018. Saggio e schede di Laura Giacomini: Paesaggio e giardini gonzagheschi (1328-1708) nelle descrizioni di cartografi, viaggiatori, cronisti e letterati, pp. 155-173; Castiglione delle Stiviere, I giardinetti del Palazzo del Principe (scomparsi), pp. 217-218; Castiglione delle Stiviere, I giardini della rocca e del castello (scomparsi), pp. 218-224; Castiglione delle Stiviere, Il giardino del Casino Pernestano (scomparso), pp. 224-225; Mantova, I giardini della villa di Belfiore (scomparsi), pp. 254-256; Mantova, Il giardino della Cà Zoiosa (scomparso), p. 330; Mantova, Il giardino di Palazzo di San Sebastiano o della Pusterla (parzialmente conservato), p. 335-345 (con Claudia Bonora Previdi); Solferino, Il giardino e il barco del castello di Orazio Gonzaga (parzialmente conservati), pp. 427-432; Luzzara, Il giardino di delizie della Corte Tomba (scomparso), pp. 449-454; Cavriana, i giardini di Villa Mirra Siliprandi, p. 462; Cavriana, il giardino della Rocca, p. 462-463; Mantova, il giardino di Palazzo Panzera, p. 466; Porto Mantovano, il viridario della possessione Lozzetta, p. 467.
2017
6. Giacomini Laura, La città eterna descritta e disegnata dall’architetto veronese Luigi Trezza, in La città, il viaggio, il turismo. Percezione, produzione e trasformazione (The City, the Travel, the Tourism. Perception, Production and Processing), a cura di Gemma Belli, Francesca Capano e Maria Ines Pascariello, e-book edito da CIRICE (http://www.iconografiacittaeuropea.unina.it), Napoli 2017, pp. 997-1003.
7. Giacomini Laura, Alla riscoperta del Medio Evo: i rilievi di alcune fabbricuccie medievali (1824), “Il disegno di Architettura”, n. 41 (2017), pp. 9-15.
2016
8. Giacomini Laura, Una lettura tecnico-ingegneristica del paesaggio italiano di fine Settecento: osservazioni dal taccuino di viaggio dell’architetto veronese Luigi Trezza, in Un palazzo in forma di parole. Scritti in onore di Paolo Carpeggiani, a cura di Carlo Togliani, Franco Angeli, Milano 2016, pp. 254-264.
2014
9. La sinagoga tra Settecento e Ottocento, a cura di Laura Giacomini, “Hevelius’ webzine”, n. 66, Speciale aprile 2014. Testi di Laura Giacomini: Nota introduttiva e glossario e Il Tempio Israelitico di Milano progettato da Luca Beltrami: il simbolo cittadino dell’emancipazione ebraica.
10. Giacomini Laura, Le fabriques e la loro rappresentazione in Les Plans Raisonnés de toutes les espèces de jardins di Gabriel Thouin, “Il disegno di architettura”, n. 40 (2014), pp. 41-47.
2013
11. Palazzo Roncale a Rovigo, Skira, Ginevra-Milano 2013. Saggi di Laura Giacomini: I dintorni di palazzo Roncale nel contesto della città di Rovigo, pp. 42-59; Palazzo Roncale tra storia e architettura: l’edificio e le sue trasformazioni dal Cinquecento al primo Novecento, pp. 60-129.
12. Giacomini Laura, Le fabriques da giardino secondo Gabriel Thouin: un catalogo ragionato, “Hevelius’ Webzine”, n. 62, Mutamenti, ottobre 2013.
13. Tra Cultura, Diritto e Religione. Sinagoghe e cimiteri ebraici in Lombardia, a cura di S. T. Salvi, presentazione di G. di Renzo Villata, S. Ferrari, E. I. Rambaldi, Corberi Sapori Editori, Milano 2013. Saggio e schede di Laura Giacomini: Milano. Tempio Centrale Hechàl David u-Mordechai, pp. 10-21; Milano. Oratorio sefardita-orientale, pp. 22-27; Milano. Schola Carlo e Gianna Schapira in Centro Nissim Pontremoli, pp. 28-33; Milano. Sinagoga Ohel Jaakov, pp. 34-41; Milano. Oratorio Angelo Mordechai Donati, pp. 42-49; Milano. Oratorio dei giovani Jacob Safra, pp. 50-57; Milano. Sinagoga Beth Yoseph ve-Eliahu, pp. 58-65; Milano. Sinagoga Josef Tehillot, pp. 74-79; Milano. Sinagoga Niv Aharon, pp. 80-83; Milano. Oratorio del Centro Esther, Enzo, Haim Modena, pp. 84-89; Milano. Sinagoga del centro, Beth Shlomo-She’erit Haplità, pp. 110-117; Milano. Cimitero Maggiore (Musocco), Campo 8, pp. 128-133; Milano. Cimitero Maggiore (Musocco), Cimitero Ebraico, pp. 134-141;I luoghi scomparsi, a cura di Claudia Bonora Previdi, Marida Brignani e Laura Giacomini, pp. 315-351 (le parti da me redatte sono quelle relative alle province di Milano, Bergamo, Como, e Varese alle pp. 317-328, 330 e 351).
2012
14. Giacomini Laura, L’architettura ‘alla gotica’ secondo l’architetto veronese Luigi Trezza: osservazioni tratte dal taccuino del viaggio in Italia (1795), “Hevelius’ Webzine”, n. 48, Varia, agosto 2012.
2011
15. Giacomini Laura, La casa da nobile dei Perabò al Miogno e la cultura di villa nella Lombardia asburgica, in Villa Perabò a Varese, a cura di Andrea Spiriti, Fondazione Comunitaria del Vareseotto Onlus – Edizioni Lativa, Varese 2011, pp. 17-39.
16. Giacomini Laura, La classificazione dei giardini secondo Gabriel Thouin: Les Plans Raisonnés de toutes les espèces de jardins (1820), “Hevelius’ Webzine”, n. 40, Nuovi argomenti, speciale autunno 2011.
2010
17. Giacomini Laura, I disegni del Taccuino di viaggio (1795) di Luigi Trezza, architetto veronese, “Il disegno di architettura”, N° 37 (2010), pp. 19-25.
18. Giacomini Laura, Autocelebrazione e riflessi di vita: le élites milanesi e i loro palazzi nei primi cento anni della dominazione spagnola, in Familia, valores y representaciones, a cura di Joan Bestard e Manuel Pérez Garcia, Edit.um, Murcia 2010, pp. 117-136.
19. Giacomini Laura, recensione al testo: Leopoldo Pollack e la sua famiglia. Cantiere, formazione e professione tra Austria, Italia e Ungheria, “Territorio”, N° 53 (2010), pp. 147-148.
2009
20. Giacomini Laura, Technical Plants and Environmental Wellbeing in Milanese noble residences (1550-1650), in Proceedings, of the Third International Congress on Construction History, 3 voll., edited by K. E. Kurrer, W. Lorenz, V. Wetzk, BTU, Cottbus 2009, vol. II, pp. 687-696.
21. Giacomini Laura, La “casa da nobile” degli Aliverti a Milano. Un modello di transizione, “Archivio Storico Lombardo”, N° XIV (2009), pp. 309-337.
22. Giacomini Laura, L’Itinerario di Luigi Trezza (1795) ossia il taccuino di viaggio di un architetto: città, territorio e infrastrutture, “Hevelius’ Webzine”, n. 10, Generazioni, ottobre 2009.
23. Giacomini Laura, La Milano spagnola e i suoi palazzi visti attraverso gli occhi dei viaggiatori, “Hevelius’ Webzine”, n. 3, Sguardi e opinioni, febbraio 2009.
2008
24. Giacomini Laura, La Villa dei Perabò al Miogno, “Rivista della Società Storica Varesina”, N° XXV, 2008, pp. 17-42.
25. Giacomini Laura, La proprietà Perabò a Biumo Superiore: da “petiam terræ” a “possessione” con “casamento”, “Rivista Studi Trentini di Scienze Storiche”, N° LXXXVII (sezione seconda), 2008, pp. 51-52.
26. Giacomini Laura, Privata commoditas et publica elegantia nelle case da nobile della Milano controriformata dei Borromeo (1560-1631), “Acta Historiæ artis Slovenica”, N° 13, 2008, pp. 19-40.
2006
27. Giacomini Laura, The management of Private Building Yards in Milan between 1550 and 1650: a History Reconstructed through Building and Supply Contracts, in Proceedings of the Second International Congress on Construction History, 3 voll., Edited by M. Dunkeld, J. Campbell, H. Louw, M. Tutton, B. Addis, R. Thorne, Construction History Society, London 2006, vol. II, pp. 1233-1249.
2005
28. Giacomini Laura, Organizzazione e costi dei cantieri privati delle élites milanesi tra 1550 e 1650: manodopera, materiali e tecnologie, in L’edilizia prima della Rivoluzione industriale. Secc. XIII-XVIII, atti della trentaseiesima settimana di studi dell’Istituto Internazionale di Storia Economica F. Datini (Prato 26-30 aprile 2004), a cura di Simonetta Cavaciocchi, Le Monnier, Firenze 2005, pp. 739-758.
29. Giacomini Laura, La “lauta” dimora dei Mazenta in Milano: trasformazione di un modello abitativo tra Cinquecento e Seicento, in Aspetti dell’abitare e del costruire a Roma e in Lombardia tra XV e XIX secolo, a cura di Augusto Rossari e Aurora Scotti, Unicopli, Milano 2005, pp. 205-219.
2004
30. Giacomini Laura, recensione al testo: La difesa della Lombardia Spagnola, “Cronache Castellane”, 155-156 luglio-dicembre 2004, pp. II-III.
2003
31. Giacomini Laura, Tre palazzi privati milanesi e l’architetto Pellegrino Pellegrini, “Arte Lombarda”, N° 137, 2003/1, pp. 74-90.
2002
32. Giacomini Laura, Il Palazzo Acerbi sul Corso di Porta Romana a Milano, in Architettura processualità e trasformazione, atti del convegno internazionale (Roma 24-27 novembre 1999), a cura di Maurizio Caperna e Gianfranco Spagnesi, Bonsignori editore, Roma 2002, pp. 455-462.
33. Giacomini Laura, Il tirocinio pratico degli ingegneri civili, architetti civili e periti agrimensori in Lombardia nell’età della restaurazione (1814-1859), in La cultura architettonica nell’età della restaurazione, atti del convegno (Milano, ottobre 2002), a cura di Giuliana Ricci e Giovanna D’Amia, Mimesis, Milano 2002, pp. 161-168.
34. Gonzaga. La Celeste Galeria. Le raccolte, catalogo della mostra (Mantova 2 settembre-8 dicembre 2002), a cura di Raffaella Morselli, Skira, Ginevra Milano 2002. Schede di Laura Giacomini: L’“Entrata del Palazzo di Mantova”, pp. 532-533; La “riforma del Prato di Castello”, pp. 535-536.
1999
35. Giacomini Laura, Palazzo Acerbi in Milano, “Quaderni di Palazzo Te”, N° 5, 1999, pp. 24-39.